Nara: l’incognita del direttore

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Nara: l’incognita del direttore

laRegione 11 maggio 2018, Di Mara Zanetti Maestrani

Con un lungo e caloroso applauso: così i numerosi azionisti della società ‘Amici del Nara Sa’ hanno salutato, mercoledì sera ad Acquarossa, il loro vicepresidente nonché carismatico direttore degli impianti Fabio Mandioni che, come noto (confronta con l’edizione de ‘laRegione’ dello scorso 25 aprile), lascia le sue cariche dopo oltre 15 anni di impegno, «sempre a titolo di volontariato», come ha sottolineato Remo Signorelli del Consiglio d’amministrazione della Sa. Il commiato, commosso da parte di Mandioni, è avvenuto nell’ambito dell’assemblea generale della Sa Amici del Nara, presieduta da Odis Barbara De Leoni, sindaco di Acquarossa. «Dopo oltre 15 anni di lavoro, sempre con molta passione e attaccamento al Nara – ha detto l’ex direttore Fabio Mandioni – ora è arrivato per me il tempo di dedicarmi alla mia famiglia e ai nipotini. Lascio la stazione in una buona situazione, anche se con prospettive sempre fragili, e in buone mani». In effetti, come si è potuto vedere dai conti presentati dal contabile Stefano Cavadini, è vero che la stagione 2016/2017 è stata molto negativa a causa della mancanza di neve; ma alle poche entrate (solo 2’500 i primi passaggi, un vero e proprio minimo storico!), sono corrisposte anche poche spese. Così che la perdita è stata contenuta in poco più di 20mila franchi e potrà essere coperta dai positivi risultati riscontrati invece nella stagione 2017/2018 conclusasi il 19 marzo scorso.

Trentamila primi passaggi.

Una stagione – ha sottolineato Mandioni – «ricca di neve e che, anche se i conti non sono ancora chiusi, sarà una delle nostre migliori, con circa 30mila primi passaggi». Se da una parte, grazie proprio al buon esito di questa stagione e al contenimento dei costi messo in atto con la ‘Strategia Nara 2015-2025’, la stazione può dormire sonni relativamente tranquilli, dall’altra la partenza di Fabio Mandioni, persona carismatica e trascinatrice dalle diverse competenze tra cui anche quelle tecniche sugli impianti, pone la Sa del Nara di fronte alla necessità di riorganizzare le varie funzioni all’interno del Cda. Oltre a Fabio Mandioni, ha dimissionato anche il membro Claudio Blotti, mentre – come noto – la carica di presidente della Sa è vacante dal 2014 quando Carlo Bottini (presente in sala e sempre vicino al Nara), aveva dimissionato. Al posto dei due uscenti, e per acclamazione, l’assemblea ha eletto Francesco Toschini e Andrea Bonfanti. Prossimamente, sarà compito del Cda designare al suo interno il nuovo presidente, definire i rispettivi compiti e la modalità di direzione della stazione fermo restando che – come ha affermato Mandioni stesso – «la stazione del Nara non è in grado di stipendiare un direttore» per cui si dovrà di nuovo ricorrere alla forma del volontariato o mettere a punto delle specifiche collaborazioni. In segno di riconoscenza, il Cda, ha offerto un omaggio a Mandioni e alla moglie Daniela che si è occupata del noto ‘Pela Bar’. Tornando ai conti 2016/17. Gli stessi sono stati approvati all’unanimità con la perdita d’esercizio di 23mila franchi. Infine il Cda ha invitato gli sciatori ticinesi a sottoscrivere l’abbonamento multifunzionale ‘Inverno in tasca’ che consente di accedere in modo illimitato e a prezzi vantaggiosi a tutte le stazioni sciistiche ticinesi.

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